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Quante penne personalizzate ordinare? La domanda che (quasi) tutti saltano


Hai scelto il modello, il colore, magari anche il font del logo. Poi arrivi al campo “quantità” e digiti il primo numero che ti viene in mente — di solito quello dell’anno scorso, o quello che “tanto è tondo”. Sbagliato approccio. La quantità di penne personalizzate da ordinare non è un dettaglio da riempire in fretta: è la variabile che decide se il tuo budget lavora per te o se finisce chiuso in un cassetto sotto forma di 400 penne inutilizzate.

Vediamo come calcolarla davvero, scaglione per scaglione, occasione per occasione.

Perché “quante ne ordino” non è una domanda banale

Le penne personalizzate funzionano perché restano. Sulla scrivania, nella borsa, nel portapenne dell’ufficio. Secondo lo studio ASI Central 2019, la categoria cancelleria — di cui le penne fanno parte — genera in media circa 3.000 impressioni pubblicitarie nel corso della sua vita utile, cioè migliaia di occasioni in cui qualcuno vede il tuo logo senza che tu stia più spendendo un euro. Questo però vale solo se la penna arriva davvero nelle mani giuste, nella quantità giusta: troppe poche e non copri l’evento; troppe e paghi per uno stock che occuperà spazio in magazzino per anni.

Il quantitativo minimo: cosa significa davvero “da 100 pezzi”

Su Pennefichissime i modelli partono generalmente da 100 pezzi, con prezzi unitari che vanno all’incirca da 0,35€ a oltre 1,87€ a seconda di modello, materiale e tipo di stampa. Il quantitativo minimo non è un capriccio del fornitore: sotto una certa soglia, i costi fissi di avviamento macchina e di setup della stampa pesano troppo sul singolo pezzo, e il prezzo unitario schizzerebbe verso l’alto. In pratica, ordinare 100 penne spesso costa, a livello di budget totale, quasi quanto ordinarne 60 — con la differenza che nel primo caso hai margine per non restare a corto.

Come calcolare il quantitativo giusto in base all’occasione

Non esiste un numero universale. Esiste, però, un ragionamento che puoi applicare a qualsiasi scenario aziendale.

Fiera o evento con pubblico stimabile. Parti dal numero di visitatori attesi allo stand, non dal numero di biglietti venduti alla fiera: raramente distribuirai una penna a ogni singolo visitatore dell’evento. Aggiungi un 15-20% di margine per gli imprevisti (colleghi che ne prendono qualcuna in più, contatti dell’ultimo minuto) e arrotonda allo scaglione di prezzo superiore più vicino.

Kit di benvenuto o onboarding clienti/dipendenti. Qui la quantità è più prevedibile: corrisponde più o meno al numero di nuovi inserimenti previsti nei prossimi 6-12 mesi. Meglio ordinare in un’unica soluzione per uniformità di stampa e prezzo migliore, piuttosto che riordinare 20 pezzi alla volta ogni mese.

Regalo natalizio o corporate gifting. Conta l’anagrafica clienti attiva, non l’intero database: ha poco senso stampare per contatti dormienti da tre anni. Qui conviene scegliere un modello premium in quantità più contenuta, piuttosto che un modello economico in quantità enorme — il messaggio che arriva è diverso.

Materiale corsi di formazione. Se organizzi corsi ricorrenti, calcola sul numero medio di partecipanti per edizione moltiplicato per il numero di edizioni annuali, e valuta un ordine unico stagionale: eviti di dover riordinare a ridosso di ogni corso, quando i tempi stringono.

Il rapporto tra quantità e prezzo: quando conviene salire di scaglione

Qui arriva la parte che quasi nessuno controlla prima di ordinare: gli scaglioni di prezzo raramente sono lineari. Passare da 100 a 250 pezzi, ad esempio, spesso abbassa il prezzo unitario in modo più che proporzionale rispetto alla spesa totale aggiuntiva. Tradotto: a volte 250 penne costano solo poco più di 150, perché il costo fisso di avviamento si spalma su più pezzi.

La regola pratica è semplice: prima di confermare un ordine, chiedi sempre il prezzo anche per lo scaglione immediatamente superiore. Se la differenza di spesa totale è minima rispetto ai pezzi in più che ottieni, conviene quasi sempre salire — a patto di avere un uso reale per quei pezzi extra (vedi il paragrafo sopra: quantità calcolata, non “tanto è tondo”).

E se ne restano poche all’ultimo minuto?

Succede: un evento cresce più del previsto, arriva un nuovo cliente importante, il magazzino si svuota prima del tempo. In questi casi, verifica sempre se il modello scelto è disponibile nel catalogo express con stampa in 48 ore: è pensato esattamente per coprire i buchi che il calcolo teorico non può prevedere, senza dover rimandare l’evento o presentarsi a mani vuote.

Domande frequenti

Qual è la quantità minima per ordinare penne personalizzate?

Sulla maggior parte dei modelli il quantitativo minimo è 100 pezzi, anche se alcuni articoli sono disponibili in quantità più piccole. Sotto questa soglia il prezzo unitario tende a salire per via dei costi fissi di setup della stampa.

Conviene ordinare più penne di quelle strettamente necessarie?

Dipende dallo scaglione di prezzo. Se il salto di quantità comporta un aumento minimo della spesa totale, e hai un uso realistico per i pezzi in più (magazzino, prossimo evento), spesso conviene. Se invece finirebbero inutilizzate, meglio restare sul numero calcolato.

Cosa fare se le penne ordinate non bastano per l’evento?

Verifica la disponibilità dello stesso modello (o di uno equivalente) nel catalogo con stampa express in 48 ore, così da coprire il fabbisogno extra senza dover rinunciare alla coerenza del materiale distribuito.

Le penne personalizzate sono davvero efficaci come pubblicità nel tempo?

Secondo lo studio ASI Central 2019, la categoria cancelleria (penne incluse) genera in media circa 3.000 impressioni pubblicitarie durante il suo ciclo di vita, un dato che rende le penne uno degli strumenti promozionali con il miglior rapporto tra costo e visibilità prolungata nel tempo.

Francesco De Leo

Ideatore di PENNEFICHISSIME, brand specializzato in penne personalizzate e gadget promozionali per aziende, eventi e corsi di formazione.

Grazie alla mia esperienza in marketing, comunicazione e Programmazione Neuro-Linguistica, ti aiuto a scegliere gadget che rafforzano il ricordo del tuo brand e creano un’associazione positiva con la tua azienda.

L’obiettivo è semplice: trasformare ogni gadget in uno strumento efficace di comunicazione e promozione.